Antonio del Pollaiolo
Antonio del Pollaiolo (Firenze, 1431 circa – Roma, 1498) è uno degli artisti più poliedrici del Rinascimento fiorentino: pittore, scultore, orafo e incisore, fu tra i primi a studiare sistematicamente l'anatomia del corpo umano in movimento. La sua bottega, in diretta competizione con quella del Verrocchio, fu tra le più innovative della Firenze di Lorenzo il Magnifico.
Antonio del Pollaiolo
Il pittore dell'anatomia e del movimento
Antonio del Pollaiolo nacque a Firenze intorno al 1431. Il soprannome deriva dal mestiere del padre, venditore di polli. Si formò come orafo, poi si avvicinò alla pittura sotto la guida di Domenico Veneziano e fu profondamente influenzato da Donatello e Andrea del Castagno. La sua bottega divenne una delle più importanti della città, in diretta competizione con quella di Andrea del Verrocchio.
Le opere
Ciò che distingue il Pollaiolo da tutti i suoi contemporanei è l'ossessione per l'anatomia in movimento: le figure muscolose, i corpi che lottano, i nervi e i tendini tesi in sforzo fisico estremo. La grande incisione Battaglia dei dieci nudi (1470 circa) è il manifesto di questa ricerca. Tra i dipinti più celebri ricordiamo le tre tavole con le Fatiche di Ercole (1475), l'Apollo e Dafne (1475) e i ritratti di Dama. Come scultore lasciò i monumenti funebri di Sisto IV e Innocenzo VIII in San Pietro a Roma. La sua influenza sullo studio del corpo umano fu fondamentale per Leonardo da Vinci.
La nostra riproduzione
Le nostre riproduzioni delle opere del Pollaiolo sono dipinte a mano, olio su tela, con grande attenzione alla precisione anatomica, al linearismo potente e alla vivacità cromatica che caratterizza ogni sua composizione rinascimentale.

