René Magritte
René Magritte è il maestro indiscusso del Surrealismo belga. I suoi dipinti — apparentemente normali, profondamente perturbanti — mettono in crisi la fiducia del guardatore nella realtà quotidiana attraverso accostamenti impossibili e paradossi visivi che rimangono impressi per sempre nella memoria.
René Magritte
Il filosofo del paradosso visivo
René Magritte nacque a Lessines nel 1898. Dopo studi all'Accademia di Belle Arti di Bruxelles, lavorò per anni come grafico pubblicitario — un'esperienza che plasmò profondamente il suo modo di pensare per immagini e slogan. Trasferitosi a Parigi nel 1927, entrò nel movimento surrealista, ma rimase sempre un outsider: distante dai proclami teorici, fedele alla sua visione personale e ironica.
Le opere
Il suo capolavoro teorico è La trahison des images (1928-29): «Ceci n'est pas une pipe» — una frase che ha cambiato per sempre il modo in cui pensiamo al rapporto tra immagine, parola e realtà. Tra le opere più celebri: L'impero delle luci (1950-54), con il paradosso del giorno e della notte nello stesso cielo; Il figlio dell'uomo (1964), l'autoritratto con la mela verde che copre il viso; Gli amanti (1928). Magritte visse una vita borghese e apparentemente normale a Bruxelles — il che rende ancora più vertiginosa la stranezza delle sue tele.
La nostra riproduzione
Le nostre riproduzioni delle opere di Magritte sono dipinte a mano, olio su tela, con grande attenzione alla pulizia tecnica, alla precisione realistica dei dettagli e all'inquietante senso di straniamento che caratterizza ogni sua composizione.

