Gustav Klimt
Gustav Klimt (Vienna, 1862 – 1918) è il simbolo assoluto della Secessione Viennese e dell'Art Nouveau mitteleuropea. Le sue composizioni dorate — Il bacio, Giuditta, Il ritratto di Adele Bloch-Bauer — fondono pittura, mosaico, oro e ornamento in uno stile lussureggiante e sensuale diventato sinonimo di eleganza decadente.
Gustav Klimt
Il pittore dell'oro e dell'eros
Gustav Klimt nacque a Vienna nel 1862 da padre orefice — un dettaglio biografico che spiega molto del suo rapporto ossessivo con l'oro. Fondatore della Secessione Viennese nel 1897, fu per vent'anni il pittore più discusso e celebrato dell'Austria-Ungheria.
Le opere
Il suo «periodo aureo» — caratterizzato dall'uso di foglie d'oro e dalla fusione tra figure realistiche e fondali puramente decorativi — produsse alcuni dei dipinti più amati del Novecento: Il bacio (1907-08), oggi al Belvedere di Vienna; Giuditta I (1901); il ritratto di Adele Bloch-Bauer (1907), venduto nel 2006 per 135 milioni di dollari. Fu anche autore del monumentale fregio di Beethoven (1902) e di un ciclo di paesaggi di grande modernità.
La nostra riproduzione
Le nostre riproduzioni delle opere di Klimt sono dipinte a mano, con applicazioni di foglia d'oro dove previsto, grande attenzione alla ricchezza ornamentale e alla sensualità delle figure che caratterizza ogni sua composizione.

