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OM 0008 · Rembrandt van Rijn (1606 - 1669)

La tempesta sul mar di Galilea

1633 · Isabella Stewart Gardner Museum (Boston)

Artista: Rembrandt van Rijn (1606 - 1669)

Conservato: Isabella Stewart Gardner Museum (Boston)

Dimensioni originale: 128 × 160 cm

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Descrizione dell'opera

Il capolavoro rubato: Rembrandt e l’unica marina della sua vita

Cristo nella tempesta sul mare di Galilea fu dipinto nel 1633
e appartiene al primo periodo dell’opera di Rembrandt, quando l’artista
si trasferì dallo studio di Leida ad Amsterdam.
Olio su tela di 160 × 128 cm, l’opera rappresenta
l’unica incursione di Rembrandt nel regno dei paesaggi marini —
un unicum assoluto in una produzione che conta circa trecento dipinti.
Nel 1898 lo storico dell’arte Bernard Berenson ne negoziò l’acquisto
per conto della collezionista Isabella Stewart Gardner, presso
il cui museo di Boston l’opera rimase esposta per quasi un secolo.

Il 18 marzo 1990 due persone travestite da agenti di polizia riuscirono
a entrare nell’Isabella Stewart Gardner Museum, legare le guardie e
trafugare il Rembrandt insieme con altre dodici opere d’arte per un valore
stimato in circa 500 milioni di dollari, compiendo il più importante furto
di opere d’arte della storia degli Stati Uniti.
Il museo mostra ancora le cornici vuote nella loro posizione originale,
per rispettare le rigide disposizioni nel testamento della donatrice
Isabella Stewart Gardner. L’ubicazione dell’opera rimane
tuttora sconosciuta.

Chiaroscuro, dramma e un autoritratto nascosto tra le onde

Il dipinto ritrae il miracolo in cui Gesù placò la tempesta sul mare
di Galilea, come raccontato nel quarto capitolo del Vangelo di Marco.
Le onde si infrangono violentemente sullo scafo della nave,
la costruzione in legno rischia di rompersi e l’attrezzatura vola
pericolosamente sopra le teste dell’equipaggio.
Solo una figura guarda verso lo spettatore: è un autoritratto dello
stesso Rembrandt, che con una mano regge il berretto e con l’altra
afferra una corda.

La composizione è caratterizzata da una grande drammaticità, accentuata
da un forte chiaroscuro. La luce non descrive la scena:
la giudica. Squarcia le nubi, incide i volti dei discepoli
nel terrore, lascia Gesù in una zona di penombra eppure assoluta
autorevolezza. Rembrandt contrappone la potenza della natura
selvaggia alla calma imperturbabile di Cristo, in una storia sulla
vulnerabilità e la paura umana.
Nel dramma compositivo si avverte anche l’influenza di Peter Paul
Rubens, ma Rembrandt si concentra soprattutto sulla rappresentazione
del dramma interiore dei personaggi.

La nostra riproduzione è realizzata con pigmenti di alta qualità
su tela di cotone
, fedele alla profondità cromatica e alla
tensione luminosa dell’originale. Puoi commissionar la tua copia nelle
dimensioni che preferisci, mantenendo il rapporto
originale di circa 4:5 (larghezza × altezza).
Portare a casa quest’opera significa custodire — almeno in immagine —
un capolavoro che il mondo non riesce ancora a ritrovare.