Dipinto a mano

20 anni di esperienza — Artigianato italiano dal 1999

Spedizione in tutta Italia

OM 0007 · Raffaello Sanzio (1483 - 1520)

San Michele sconfigge Satana

1518 · Museo del Louvre (Parigi)

Artista: Raffaello Sanzio (1483 - 1520)

Conservato: Museo del Louvre (Parigi)

Dimensioni originale: 160 × 268 cm

🖼️ Configura le dimensioni della tua riproduzione

Modifica larghezza o altezza: l'altra dimensione si adatta automaticamente mantenendo le proporzioni originali dell'opera.

×
Anteprima proporzioni

La cornice sopra rappresenta visivamente le proporzioni della tua scelta.

📋 Richiedi un preventivo

Compila il modulo: ti risponderemo entro 24 ore con prezzo e tempi di realizzazione.

Descrizione dell'opera

Il Grande San Michele: quando Raffaello dipinse il trionfo del bene

San Michele sconfigge Satana è un olio su tavola
trasportato su tela (268 × 160 cm), datato 1518
e conservato al Museo del Louvre di Parigi.
Conosciuto come Le Grand Saint Michel per distinguerlo
da un’opera giovanile sullo stesso soggetto, il dipinto rappresenta
l’ultimo atto di una carriera folgorante, interrotta dalla morte
prematura di Raffaello Sanzio nel 1520, a soli trentasette anni.

Nel 1518 Raffaello ricevette la commissione come dono diplomatico
di papa Leone X per la Francia, in occasione del matrimonio di Lorenzo
de’ Medici con Madeleine de La Tour d’Auvergne, e la tela divenne
simbolo ufficiale dell’alleanza tra Chiesa e corona francese.
La scelta del soggetto non era casuale: la volontà di usare
San Michele era legata all’Ordine di San Michele, di cui Francesco I
era Gran Maestro.

L’opera è firmata e datata sull’orlo della veste del santo:
«RAPHAEL VRBINAS PINGEBAT M.D.XVIII». San Michele è ritratto
a piena figura mentre incede eroico sopra il demonio, schiacciandolo
col piede e preparandosi a colpirlo con la lancia. I drappi svolazzanti
amplificano il senso di movimento.
Satana è disteso a terra con il forcone in mano, circondato da rocce
e fiamme che indicano gli Inferi. Ha corna tra i capelli crespi e ali
da uccello, in netto contrasto con le ali dal piumaggio iridescente
dell’arcangelo.

Tecnica e composizione: eleganza michelangiolesca e luce classicista

Il dipinto nasce come olio su tavola e viene
trasportato su tela nel 1737, un intervento che ha in parte
compromesso la freschezza cromatica originale.
L’orchestrazione dei colori è magistrale, così come l’uso
espressivo e incidente della luce, elementi che faranno scuola
per i classicisti del XVII secolo.
Alcuni studiosi osservano che sull’opera abbia collaborato
l’allievo Giulio Romano, responsabile dell’oscuramento di alcuni toni
per accrescere la drammaticità della scena.

La figura di Michele porta impressa la lezione di Michelangelo —
quella stessa tensione muscolare e quel senso di moto impetuoso
che animano la Cappella Sistina — filtrata però attraverso la
grazia inconfondibile di Raffaello. Sul volto del santo,
tra la posa gagliarda e lo svolazzo dei drappi, sembra affiorare
un accenno vago di tristezza, certo non la decisione che richiederebbe
il gesto terribile: una sottigliezza psicologica che distingue
il Grand Saint Michel da ogni altra rappresentazione
dello stesso tema.

La nostra riproduzione è eseguita con pigmenti di alta qualità
su tela di cotone
, fedele alla cromia e alla potenza
compositiva dell’originale. Puoi commissionar la tua copia nelle
dimensioni che preferisci, mantenendo il rapporto
originale di circa 3:5 (larghezza × altezza).
Un’opera che porta in ogni ambiente tutta la forza visionaria
dell’Alto Rinascimento.