Dipinto a mano

20 anni di esperienza — Artigianato italiano dal 1999

Spedizione in tutta Italia

OM 0037 · Piero di Cosimo (1461 - 1522)

Ritratto di Simonetta Vespucci come Cleopatra

1480 · Museo Condé (Chantilly)

Artista: Piero di Cosimo (1461 - 1522)

Conservato: Museo Condé (Chantilly)

Dimensioni originale: 42 × 57 cm

🖼️ Configura le dimensioni della tua riproduzione

Modifica larghezza o altezza: l'altra dimensione si adatta automaticamente mantenendo le proporzioni originali dell'opera.

×
Anteprima proporzioni

La cornice sopra rappresenta visivamente le proporzioni della tua scelta.

📋 Richiedi un preventivo

Compila il modulo: ti risponderemo entro 24 ore con prezzo e tempi di realizzazione.

Descrizione dell'opera

Ritratto di Simonetta Vespucci come Cleopatra – Piero di Cosimo

Tra le opere più enigmatiche e sensuali del Rinascimento fiorentino, il Ritratto di Simonetta Vespucci come Cleopatra di Piero di Cosimo occupa un posto di assoluto rilievo. Conservato presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, questo dipinto su tavola — databile intorno al 1490 — ritrae la celebre bellezza genovese Simonetta Vespucci, musa e donna amata da Giuliano de’ Medici, nelle vesti della regina d’Egitto Cleopatra.

La storia e il soggetto

Simonetta Cattaneo Vespucci morì giovanissima nel 1476, a soli ventitré anni, lasciando Firenze in lutto. La sua figura divenne quasi leggendaria, celebrata da poeti e artisti per generazioni. Piero di Cosimo, pittore eccentrico e visionario della cerchia fiorentina, la immortalò con una fusione di mito e ritratto che pochi suoi contemporanei avrebbero osato tentare.

Il riferimento a Cleopatra è evocato da un dettaglio inquietante e carico di simbolismo: un serpente avvolto intorno al collo della donna, allusione al celebre suicidio della regina egizia mediante il morso di un aspide. Simonetta è ritratta di tre quarti, con lo sguardo leggermente distante, quasi assorto in una dimensione altra, già lontana dal mondo dei vivi.

Tecnica e caratteristiche pittoriche

Piero di Cosimo dimostra in quest’opera una padronanza tecnica raffinata, con un uso della luce che tradisce la conoscenza della pittura fiamminga — verosimilmente mediata attraverso l’insegnamento di Cosimo Rosselli, suo maestro. La carnagione della figura è resa con sottili velature, quasi traslucide, che conferiscono alla pelle un bagliore pallido e quasi lunare, amplificando la suggestione di una bellezza già toccata dalla morte.

Lo sfondo paesaggistico, con le sue nuvole basse e un cielo che vira al grigio-azzurro, riflette quel gusto per l’ambiente naturale selvaggio e malinconico che è tratto distintivo di tutta la produzione di Piero. I capelli biondi, sciolti e mossi come da un vento invisibile, e il serpente che avvolge il collo come un gioiello macabro completano una composizione di rara potenza evocativa.

Acquistare questa riproduzione significa portare nella propria casa o nel proprio spazio espositivo uno dei ritratti femminili più affascinanti del Quattrocento italiano. Ogni copia viene realizzata a mano da pittori specializzati, rispettando fedelmente la tavolozza cromatica e le proporzioni originali. Puoi commissionare l’opera nella dimensione che preferisci: il rapporto originale del dipinto verrà mantenuto in ogni formato, garantendo la piena fedeltà compositiva all’opera di Piero di Cosimo.