OM 0052 · Claude Monet (1840 - 1926)
La passeggiata
1875 · National Gallery (Washington)
Artista: Claude Monet (1840 - 1926)
Conservato: National Gallery (Washington)
Dimensioni originale: 81 × 100 cm
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Descrizione dell'opera
La passeggiata – Claude Monet (1875)
C’è un’opera nell’intero patrimonio dell’Impressionismo che riesce a far sentire il vento sulla
pelle di chi la guarda. È La passeggiata di Claude Monet, nota anche
come Donna con il parasole, dipinta nell’estate del 1875 ad Argenteuil.
Un olio su tela di 100 × 81 cm, oggi conservato alla
National Gallery of Art di Washington. Acquistarne una riproduzione pittorica significa
scegliere una delle scene di vita quotidiana più luminose e toccanti mai portate su una tela.
Un pomeriggio d’estate fermato per sempre
Siamo ad Argenteuil nell’estate del 1875 e il pittore sta fissando sulla tela la
passeggiata in collina della moglie e del figlio, fermando così per sempre quel breve periodo
di grande felicità familiare. I protagonisti sono la moglie dell’artista,
Camille Monet, e il figlio Jean, ritratti mentre la famiglia viveva ad Argenteuil, località
presso cui Monet realizzò un gran numero di opere.
Il dipinto fu esposto con il titolo La Promenade alla seconda mostra
impressionista nell’aprile del 1876: fu poco notato all’epoca, ma i rari commenti che ricevette
furono favorevoli. Il tempo avrebbe dato ragione a quei pochi: oggi questa tela è
considerata una delle prove più alte e immediate dell’intera stagione impressionista.
Monet riprese il tema della donna con l’ombrello su una collina nel 1886, con una
nuova modella a Giverny, Suzanne Hoschedé.
Luce, vento e pennellata: la tecnica di Monet
La composizione è caratterizzata da un punto di vista dal basso verso l’alto, che
conferisce ai soggetti una presenza imponente contro il cielo vibrante e mosso.
È una scelta audace, quasi fotografica nella sua immediatezza, che trasforma due figure in
controluce in sagome di luce e colore.
Camille indossa un abito bianco e tiene un parasole verde chiaro per ripararsi dal sole:
il vento gonfia il suo vestito e muove il nastro blu del cappello, dando un senso di
movimento continuo. Allo stesso modo, l’erba ai piedi dei due protagonisti
è completamente mossa dal soffio di vento, percepibile in ogni angolo della tela.
Nulla è statico: la pennellata rapida, mai descrittiva, cattura l’impressione di un
istante — la qualità della luce, la direzione del vento, il calore dell’estate — piuttosto
che la sua forma esatta.
Il bagliore dorato delle nuvole e i vibranti riverberi gialli nella vegetazione
restituiscono un sole cocente, contro cui Camille e Jean si sono giustamente riparati
con cappellino e parasole.

