OM 0024 · Margaretha Roosenboom (1843 - 1896)
Natura morta con peonie e gloria mattutina
1889 · Collezione Privata
Artista: Margaretha Roosenboom (1843 - 1896)
Conservato: Collezione Privata
Dimensioni originale: 55 × 46 cm
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Descrizione dell'opera
Peonie e gloria mattutina: quando un fiore diventa un atto di devozione
Ci sono pittori che scelgono i loro soggetti. E poi c’è Margaretha Roosenboom,
che sembra invece essere scelta dai fiori — richiamata davanti alla tela
da peonie troppo gonfie per contenere la propria bellezza, da convolvoli che si aprono
solo al mattino e già nel pomeriggio svaniscono. In questa natura morta con peonie
e gloria mattutina, la pittrice olandese — nata a Voorburg nel 1843,
figlia e nipote d’arte in una dinastia di pittori — porta alle estreme conseguenze
il principio che guidava l’intera sua ricerca: i fiori vanno ritratti
nel loro stato più naturale, senza costrizioni, senza simmetrie accademiche,
nel momento esatto in cui la bellezza tocca il proprio culmine
e già comincia, appena, a cedere.
Le peonie dominano la composizione con i loro petali bianchi e rosa,
soffici come seta, stratificati su se stessi in una profusione che sembra
sfidare la gravità. Accanto a loro, i convolvoli della gloria mattutina
— piccoli, imbuto, viola — portano una nota di leggerezza quasi frivola
che bilancia il peso lussuoso delle peonie. I rami si dispongono con quella naturalezza
studiata che è il marchio inconfondibile di Roosenboom:
niente appare sistemato, eppure tutto è perfettamente al suo posto.
Una voce fuori dal coro nella pittura olandese dell’Ottocento
Roosenboom ricevette le prime lezioni dal padre Nicolaas Johannes Roosenboom
a Bruxelles, poi tornò all’Aia nel 1867 per apprendere l’acquerello dal nonno materno
Andreas Schelfhout, paesaggista di fama. Una genealogia artistica
che avrebbe potuto schiacciare; invece la liberò.
Già a sedici anni esponeva al Pulchri Studio dell’Aia,
e nel corso della carriera vinse premi all’Esposizione Universale di Vienna nel 1873,
a Chicago nel 1893, ad Atlanta nel 1895 — riconoscimenti internazionali
che attestano come il suo talento non fosse mai rimasto confinato
entro i confini olandesi.
La sua scelta di rompere con la tradizione settecentesca delle nature morte
— quelle composizioni sontuose e geometriche, trionfi di simmetria e abbondanza —
fu un atto consapevole e radicale. Roosenboom preferiva il bordo di un davanzale,
un fascio di steli lasciato cadere su una pietra, la luce che arriva di sbieco
e sorprende un petalo nel momento esatto in cui comincia a piegarsi.
La perfezione non la interessava: la interessava la verità.
Quella verità effimera, irripetibile, che un fiore offre solo una volta
e poi porta con sé.
Ogni opera di questa sezione è eseguita interamente a mano su tela,
da artisti formati nella grande pittura botanica europea,
con pigmenti ad olio capaci di restituire la morbidezza vellutata delle peonie
e la trasparenza quasi acquatica dei convolvoli.
Scegli le dimensioni che meglio si adattano al tuo spazio,
nel rispetto del rapporto proporzionale dell’originale.
Ogni pezzo nasce su ordinazione, accompagnato da certificazione
di lavorazione artigianale.

